La morte ti fa… ricco – Gli artisti che hanno venduto di più dopo la morte

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È attivata come un fulmine a ciel sereno la notizia che Brian May è riuscito ad avere i diritti per accedere all’archivio delle registrazioni di Michael Jackson nel quale è riuscito a reperire tutto il materiale che il Re del Pop registrò insieme a Freddie Mercury tra il 1981 e il 1983.

Brian May ne sta facendo un disco, che uscirà, presumibilmente, all’inizio del prossimo autunno.

Queen 

Brian May ha detto anche che questo lavoro si sta rivelando un po’ faticoso e stressante, ma lui sa bene che ne varrà la pena, dato che ha già fatto questa esperienza: a quattro anni dalla morte di Freddie Mercury i sopravvissuti dei Queen pubblicarono Made in Heaven che ha debuttato nelle classifiche inglesi al numero 1, vincendo quattro dischi di platino in Gran Bretagna e vendendo 20 milioni di copie in tutto il mondo.

Michael Jackson

Anche per Michael Jackson le cose non sono andate molto diversamente: dopo la sua morte, avvenuta nel 2005, sono state vendute oltre 24 milioni di copie dei suoi album, facendo guadagnare a chi detiene i suoi diritti 800 milioni di sterline.

Buddy Holly e Eddie Cochran

Ma la liste degli artisti che hanno avuto più fortuna dopo la morte che in vita è piuttosto lunga. Negli anni 60 questa triste sorte è toccata a Buddy Holly che aveva solo 22 quando fu ucciso in un incidente aereo nel 1959: la sua carriera era iniziata da meno di due anni e aveva pubblicato solo 3 album. Dopo la sua morte, grazie al tanto materiale registrato, sono stati pubblicati album di inediti per altri 10 anni.

Con lui anche Eddie Cochran, che aveva 21 anni quando morì in un incidente d’auto durante il suo tour britannico nel 1960. Cochran ha pubblicato più dischi postumi che non quando era in vita.

Amy Winehouse

Tornando ai giorni nostri è impossibile non prendere in considerazione Amy Winehouse, ultimo membro, in ordine di tempo, del famigerato clan dei 27. Dopo la sua morte nel 2011, il suo album Back To Black è diventato il più venduto in Gran Bretagna nel 21° secolo.

Aaliyah

Meno famosa in Italia, ma molto conosciuta in patria, Aaliyah, cantante R & B è deceduta in un incidente aereo alle Bahamas nel 2001: in una settimana il suo terzo album era salito dal numero 19 al numero 1 delle classifiche britanniche.

Elvis Presley

Torniamo al passato parlando di due mostri sacri: Elvis Presley, morto a 42 anni dopo 23 di carriera, ha dato vita ad una vera e propria industria dal valore di milioni di dollari, particolarmente fiorente ancora oggi, e i Beatles, nello specifico John Lennon e George Harrison, le cui carriere hanno avuto un grosso ritorno proprio dopo la loro dipartita.

Notorius BIG

Ma il caso più emblematico sembra essere quello del rapper Biggie Smalls, conosciuto da tutti come Notorius BIG. Arrivò al successo internazionale nel 1994, ma tre anni dopo sarà ucciso, a soli 24 anni, in una sparatoria. A lui il primato di pubblicazione, e di vendite, di album postumi: 5, compreso Life After Death, album pronto ma non ancora dato alle stampe quando Notorius fu ucciso.

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