
Qualcuno se lo può permettere. Difatti, mentre le piccole band fanno l’impossibile per arrivare sulle pagine delle riviste di settore, le star hanno via libera.

Qualcuno se lo può permettere. Difatti, mentre le piccole band fanno l’impossibile per arrivare sulle pagine delle riviste di settore, le star hanno via libera.

Sebbene in molti stiano già pensando alla clip per sordi di Bluvertigo e Subsonica (Disco Labirinto), l’idea dietro al video di Ali di Pietra dei Punkreas è decisamente più mirata e rispettosa nei confronti di chi è portatore di questo handicap. Il lavoro è stato realizzato da quelli di Radio Kaos Italis (la branchia di Radio Kaos Italy dedicata alla Lingua dei Segni Italiana), forse la prima radio per sordi in tutta Italia. Il concetto naturalmente è fuorviante per chi non vive appieno l’epoca di internet, fatta di web radio e contenuti multimediali che altrimenti non sarebbero accessibili ai non udenti. Il video, realizzato a costo zero da tutto lo staff di RK Italis (con il contributo strumentistico e tecnico dei ragazzi di Middle Tv) è girato completamente in Lis, e vede la partecipazione della stessa band milanese. Un’idea che rappresenta una piccola, grande svolta nella fruizione nazionale della musica, mai come ora messa davvero a disposizione di tutti.
I Punkreas hanno infine confermato alcune nuove date del loro Noblesse Oblige Tour, modificando quindi il loro assetto concertistico nel mese di marzo:
1 Febbraio LIVE CLUB, Trezzo (MI)
9/03 FLOG, Firenze (Nuova Data)
15/03 VIBRA, Modena (Nuova Data)
16/03 ENOTICA, Roma Forte Prenestino (Nuova Data)
30/03 ROCK PLANET, Pinarella di Cervia (RA)

Esistono ancora i miti? Qualcuno resta in piedi, nonostante tutto. È il caso degli Who ad esempio.
L’uscita del nuovo album dei The Strokes è ormai imminente. La rock band ha reso pubblica la data di uscita di Comedown Machine, ovvero il 26 marzo. Due i singoli che usciranno nelle prossime settimane: One Way Trigger (buzz single) dal sapore elettronico e All the time (lead single), di cui ancora non si conosce nulla.

Chi se lo aspettava? Già, perché si trattava di una band nata al college tanto per fare qualcosina.

Non importa se cadrà il Governo. A parte le elezioni, difatti, sono tornati i Ministri.

Due storie che messe di fianco hanno del tragicomico.
Da un lato abbiamo Rihanna, che ufficializza il suo ritorno con l’ex fidanzato Chris Brown. Quello stesso Chris Brown che quasi quattro anni prima le aveva sfasciato la faccia alla vigilia dei Grammy Awards ’09, rovinandole la performance e dando una brusca frenata alla sua ascesa. Eppure, nonostante una carriera compromessa, la stella pop del R’n’B ha deciso di rilasciare un intervista sul prossimo numero americano del Rolling Stones le motivazioni del suo ritorno con il manesco fidanzato. “Anche se è uno sbaglio – spiega – è il mio sbaglio“.
Dall’altro abbiamo Chris Brown, che a quattro giorni dall’uscita nelle edicole della suddetta intervista mostra di essere cambiato nel profondo. Con una rissa in un parcheggio di Los Angeles. Pare che tra lui e il rapper Frank Ocean sia salita la tensione per motivi ancora da acclarare, e secondo il rapporto della polizia il primo pugno sia partito proprio da Brown, che si è anche rotto una mano.
Dopo l’episodio la cantante si è definita preoccupata per il suo ragazzo. E con premesse come queste, dovrebbe soprattutto esserlo per il futuro della sua relazione.

Per quanto Eric Clapton sia prolifico e decisamente meno schivo di altri suoi contemporanei, l’uscita di un suo album rappresenta sempre un piccolo evento. Old Sock, il cui lancio è stato confermato il prossimo 12 marzo negli Stati Uniti, è un disco di omaggi e affetto. L’album comprende due inediti e dieci rivisitazioni di alcuni tra i pezzi più amati dallo storico chitarrista.
Si va da cover che non distano dal classico repertorio rock ‘n’ blues (come Gary Moore e Leadbelly) a pezzi insoliti di matrice puramente reggae (Peter Tosh), passando per pietre miliari del jazz (George e Ira Gershwin). Pezzi che vedono la collaborazione di altrettante glorie della musica, come JJ Cale o Paul McCartney, o come Steve Winwood (ex compagno di Clapton nei Blind Faith). All’uscita del disco seguirà un tour Statunitense con degli ospiti di eccezione: B.B. King, gli Allman Brothers e John Mayer.

L’elettronica non ha confini. L’importante è crederci. Gold Panda, nome underground della nuova generazione, è di questo avviso.

I giovani d’oggi sono così sfacciati e bizzarri. Azealia Banks non fa certo eccezione.

Appuntamento al cinema. Ma c’è solo un giorno di proiezioni. Ne vale la penna però: si tratta di uno dei lungometraggi più sapidi girati ad un concerto tra il 68 ed oggi. I protagonisti sono The Doors.

Sono stati giorni piuttosto complicati, quelli relativi al ritorno dei Black Flag. Da un lato abbiamo Greg Ginn, storico chitarrista e per molto tempo cantante sostituto, che avrebbe ricontattato Ron Reyes (cantante) e Gregory Moore (batterista) per rievocare la formazione del ’79 (non la originaria, quindi). Dall’altro abbiamo Keith Morris (cantante originale e attualmente membro degli OFF) e altri ex membri della band che hanno creato un gruppo di totale opposizione, chiamati The Flag.
Il guaio è che i Black Flag in dieci anni di produzioni, dal ’76 al ’86, hanno cambiato una pletora di membri, tra cui quattro cantanti, per delle formazioni All New, All Different degne di un fumetto degli X-Men. L’unico ad aver mantenuto una costante presenza nella band fu proprio il chitarrista Greg Ginn.
E mentre i Flag preparano un tour negli Stati Uniti, i Black Flag annunciano il loro primo album dal 1985. Non si sa ancora quale sarà il titolo, nè chi sarà il bassista della band (visto che attualmente nella formazione viene segnalato Dale Nixon, vecchio pseudonimo dello stesso Ginn). Ma la vera stranezza è che in entrambi i gruppi sembrerebbe che non sia stato coinvolto in alcuna misura il cantante e attore Henry Rollins, forse proprio a causa della sua forte personalità e notorietà.

Dopo l’annuncio del club tour 2013, gli Afterhours tornano a farsi sentire su scala europea. La loro ultima fatica, Padania, è l’unico disco italiano rimasto in finale come miglior album indipendente d’Europa dell’anno.

La nostalgia è una malattia. Il male del secolo, anzi, questo è chiaro. Le cause? Forse l’impossibilità di immaginare o programmare il futuro fa sì che ci si rifugi nel passato; del resto sono tempi difficili questi.