
La nostalgia è una malattia. Il male del secolo, anzi, questo è chiaro. Le cause? Forse l’impossibilità di immaginare o programmare il futuro fa sì che ci si rifugi nel passato; del resto sono tempi difficili questi.

La nostalgia è una malattia. Il male del secolo, anzi, questo è chiaro. Le cause? Forse l’impossibilità di immaginare o programmare il futuro fa sì che ci si rifugi nel passato; del resto sono tempi difficili questi.
Leroy “Sugarfoot” Bonner, frontman e fondatore del leggendario gruppo funk Ohio Players, è morto sabato 27 gennaio, all’età di 69 anni, secondo un post sulla sua pagina Facebook. Non sono disponibili altri dettagli, ma un annuncio ufficiale della famiglia dice che è morto senza soffrire nella sua città natale di Trotwood-Dayton, Ohio.

Che Mark Everett sia un genio ormai è inutile dirlo.

Era ora. Nelle dinamiche che legano all’idea di duo il concetto di band capace di potersi reggere in questo periodo di crisi dell’asse musica, tornano i Daft Punk

Nessuno ci avrebbe scommesso. Invece gli Stooges sono ancora vivi, eccome.
Tutti i grandi artisti si sono cimentati almeno una volta nel re-interpretare pezzi famosi di altri autori. Spesso sono semplici tributi che non eclissano il valore e l’importanza del pezzo originale. In alcuni casi particolari, però, una cover esce fuori meglio dell’originale, un po’ come se il brano fosse stato scritto, in origine, proprio per quella voce e per quell’arrangiamento.
Ecco di seguito 8 esempi illustri: canzoni rifatte da altri che nella loro versione “B” superano di gran lunga l’originale, con una sola eccezione “complementare” (la trovate al quarto posto).


Titolo: La Scoperta Dell’Alba
Regista: Susanna Nicchiarelli
Anno: 2013
Lo strano caso di Caterina, una bimba abbandonata misteriosamente dal padre, che si troverà trent’anni dopo a parlare telefonicamente con la se stessa del passato. Follia o una concreta occasione per salvare il genitore? Susanna Nicchiarelli torna alla macchina da presa per una storia che fonde film alla Frequency con il ricordo italiano degli Anni Di Piombo. Con lei, Margherita Buy e Sergio Rubini.
L’affetto della Nicchiarelli per la scena musicale torinese (e soprattutto per Casasonica) è ormai evidente, tanto in Cosmonauta come per questo film. Oltre all’omonimo pezzo dei Subsonica, e a un paio di revival scontati degli anni 80 (Nena e Buggles), l’intero comparto musicale è affidato ai Gatto Ciliegia Contro Il Grande Freddo. La band, insieme ai Sikitikis, aveva già partecipato a Cosmonauta, ma stavolta torna con ruolo da protagonista, con pezzi che spaziano dalle atmosfere dei Kraftwerk a quelle di Royksopp e dei Noir Desire. Per arrivare ovviamente alle loro classiche influenze post rock
in stile God Is An Astrounaut miste ai ritmi tipici di Casasonica.
La Scoperta Dell’Alba: La Colonna Sonora Originale è composta da 13 tracce:
1. Sabbia d’oro
2. Ho chiuso i miei occhi
3. Babele
4. L’irréparable
5. L’abbandono
6. Dissolvenza incrociata
7. Labbandono (una seconda telefonata)
8. La mia voce lontanissima
9. L’imbrunire
10. Cronaca rossa
11. Nena – 99 Luftballons
12. The Buggles – Video Killed The Radio Star
13. Subsonica – La scoperta dell’alba
Pierluigi Ferrantini (Pier dei Velvet, per intenderci) è la guest voice del disco nelle tracce 2 e 9, qui in una veste alternative del tutto sconosciuta ai più.

Non si vedevano da parecchio tempo ormai, eppure la notizia di un loro nuovo disco era nell’aria da tempo. Finalmente, con tanto di scuse per il ritardo su twitter, gli Strokes hanno finalmente pubblicato il loro nuovo singolo, One Way Trigger. Il tutto gratuitamente e sulla piattaforma di Soundcloud, per scaricarlo basterà fornire il proprio indirizzo email.
Julian Casablancas e soci però ci tengono a mantenere le acque torbide. La stazione radio The End, famosissima a Seattle, aveva da poco annunciato su Facebook di possedere in anticipo il nuovo singolo della band newyorkese, intitolata però All The Time. La distribuzione di un nuovo disco non era mai stata così virale.

Non è una guerra religiosa ma quasi
. Chi non si è accorto del nuovo credo della rapper Snoop Dog deve essere cieco.

Pete ha rimesso insieme la band. Già, quel monello di Pete Doherty ci riprova ed è, infatti, rientrato in studio con i suoi Babyshambles. Insomma non si dà per vinto ed ha già iniziato le registrazioni per l’album, in più ha pure programmato un tour come solista in Italia.

Pesce d’aprile? Conoscendoli potrebbe anche essere che si risolva in uno scherzo difatti, ma pare proprio che sia questa la data scelta dai Falming Lips per il lancio del loro tredicesimo album in studio.

Parte ufficialmente a marzo il Club Tour 2013 degli Aftehours. Dopo il successo di Padania (come il premio Tenco e la vittoria ai PIMI 2012), la band milanese torna a girare per l’Italia a partire dal 2 marzo, stavolta al chiuso.
Il tour invernale comincerà all’Estragon di Bologna, per poi passare da Roma (Tendastrisce), e un doppio appuntamento a Firenze (Viper Theatre) e a Milano (Factory). Dopo anni tra palasport e arene, la band ritorna finalmente alle atmosfere da club.
Le date:
MARZO
SAB 2 – BOLOGNA – ESTRAGON
SAB 9 – MARGHERA (VE) – RIVOLTA
VEN 15 – NAPOLI – CASA DELLA MUSICA
SAB 16 – TREPUZZI (LE) – LIVELLO 11/8
VEN 22 – ROMA – TENDASTRISCE
SAB 30 – LIVORNO – THE CAGE THEATRE
APRILE
GIO 4 – FIRENZE – VIPER THEATRE
VEN 5 – FIRENZE – VIPER THEATRE
SAB 6 – MOSCIANO (TE) – PIN UP MUSIC AND BEER
VEN 12 – CASELLE DI SOMMACAMPAGNA (VR) – AUDITORIUM MALKOVICH
SAB 13 – PORDENONE – DEPOSITO GIORDANI
GIO 18 – MILANO – FACTORY
VEN 19 – MILANO – FACTORY
MER 24 – MONCALIERI (TO) – AUDIODROME CLUB
SAB 27 – RIMINI – VELVET
MER 30 – PERUGIA – URBAN CLUB
È online il lyric video di Suit and tie, il nuovo singolo di Justin Timberlake. L’artista ha deciso di non pubblicare un semplice clip musicale in cui si vede sullo schermo il testo del brano ma un video che potrebbe essere benissimo “ufficiale”.

Lola Corre è un film che ha fatto male a un sacco di gente. Una regia fresca, dinamica e ritmata che ha avuto una fortissima influenza soprattutto nel campo dei video musicali. Per rivedere qualcosa di simile al cinema c’è voluto Crank (e il suo seguito Crank 2, interamente musicato da Mike Patton), e il risultato è stato sempre lo stesso: vedere qualcuno correre e affannarsi ci fa stare bene. Gli ultimi scampoli di una società sempre più statica e pantofolaia, che passa il giorno a sentirsi in colpa per la propria pancia.
Diciamolo chiaramente: di questo video si capisce poco e niente. Eppure il suo cielo grigio, i suoi toni malinconici, quelle frasi sconnesse che raccontano la storia del vecchio corridore, ci rammentano la sfida irriducibile della vita. Il non mollare mai, anche quando non si ha più nulla da perdere. Dirige il video Luca Merli, che verrà citato da Cosimo Alemà nel video dei Delta V, Un Colpo In Un Istante. Nei primi anni del 2000 andavano tantissimo di moda i crossover tra videoclip.
La corsa della vita e della crescita. Un video poetico come pochi, diretto dallo stesso Yoann Lemoine, in arte Woodkid. Telecamere ad alta definizione, slow motion e richiami fantasy in stile Del Toro. Mai come d’ora la corsa era stata così contemplativa.
C’è stato un tempo in cui Dexter Holland e soci erano un gruppo interessante e di rottura. Gli albori della scena punk rock californiana, riottosa e di sinistra, di cui questo video non ne fu che l’ultimo baluardo. Ipocrisia e pura illusione, se si analizza il fenomeno con gli occhi di oggi. Ma vedere il cantante degli Offspring recitare così male di fronte a una telecamera ti da un’idea di spontaneità che difficilmente rivedremo nei suoi attuali video.